.. non so chi sono più …
[prima di andare, prima di andare senza voltarsi più]
.. non so chi sono più …
[prima di andare, prima di andare senza voltarsi più]
Io ho molti dubbi.
E chi non li ha? Direte voi. Il fatto è che mi trovo con il cuore che dice una cosa e il cervello un’altra, mi ritrovo senza un lavoro da mesi e la macchina da pagare mi ritrovo in una situazione complicata con una persona che vive nel nord europa. E tutte le decisioni che ho preso da giugno che credevo giuste ora sfociano in tanti Perchè? Ma? E se?
Io davvero mi sento bloccata.
Venerdì prendo un aereo e in 3 giorni dovrei capire qualcosa in più. Credo. Spero.
Ho una valigia rossa.
Posso essere la ragazza con la valigia rossa.
Anzi no, the girl with the red luggage.
Chissà che nell’aria ci siano un pò di novità. Belle, buone, dolci, frizzanti, emozionanti. Perchè forse.. “come fly with me, let’s fly, let’s fly away”. E per me che ho più paure di una dodicenne di certo prendere la decisione di andare a trovare quella persona non è così semplice. Certo, è solo un aereo ma ci sono paure che forse non sconfiggerai mai, puoi solo renderle meno forti. E io ci provo. Farò la turista di me stessa, perchè a volte scopro degli angolini così graziosi e mi chiedo: com’è che non li ho fotografati prima?
the girl with the red luggage
urca. 27.

No perchè dipende cosa vuoi, Gloria.
Ok sogno una vita Mulino Bianco ben impachettata con tanto di fiocco e allora?
C’è che io non so gestire giorni di gioia estrema alternati a giorni di diperazione e ansia. Non posso. La vita è così.. dicono. Certo per chi una stabilità ce l’ha. E chi come me verrebbe definito un vagabondo casinista? Sono io che cerco queste situazioni? No, no e no.
Io, che la cosa che più voglio è staccarmi da tutto questo. Io che non so più la ragione di certe mie azioni pensieri e parole. Io che merito di più.
Basta con le vie di mezzo. I’ve wasted too much time, capito??

Aver condiviso i tuoi primi 14 anni con una persona e poi perderla. Perchè i tuoi ti portano via dal tuo paese, perchè arrivano le superiori e le scelte sono diverse, perchè la vita ti porta così lontano che a quattordici anni non puoi neanche immaginare.
Aver passato 13 anni senza vedere questa persona, ritrovarla in facebook senza alcuna euforia. Vedere questa persona a una festa e capire che quei bei tempi passati non torneranno più, capire che di fronte a te c’è un estraneo con il quale non riesci a parlare se non a dire le solite, inutili, banali, frasi di circostanza. Guardarlo negli occhi e non vedere nulla… guardare i suoi movimenti e non riconoscere più quel qualcosa di familiare che dovrebbe essere nel tuo “inprinting”; eppure…. sai che è lui perchè ti hanno detto “guarda chi c’è!!”: perchè neanche fisicamente l’avresti riconosciuto dietro quella barba folta e quei capelli lunghi.
Cercando il suo sguardo non vedevo riflessi i nostri ricordi, ma gli occhi erano i suoi di sempre, sicuramente erano i suoi… io vedevo quegli occhi di ragazzino che oggi non c’è più, d’altra parte io stavo guardando con occhi di una donna che non è più adolescente.
È quasi un senso di soffocamento. È come ritrovare una oggetto dopo anni, e capire che in fondo non è così importante. Non più.
Cambiano le priorità, cambia la vita, cambiano le persone.. e purtroppo certe persone che ritenevi importanti si ritrovano ad essere un contorno al mondo che ti sei creato, un contorno che è un ricordo sbiadito.
E mi sono detta: Gloria, dove sono andati a finire quegli anni? Dove sono per non provare più nulla? Gloria…. tu stai parlando di un tempo che non c’è più. E non tornerà mai.
È la [meravigliosa] vita.

L’altro giorno mi sono ritrovata a pensare: e se sto facendo una cazzata?
Parlo di scelte. Parlo di cuore. Parlo con il cuore. La mia mente non parla con il mio cuore. Due lingue diverse. Nulla di strano fin qua, tutto nella norma.
Quello che spero è che per una volta almeno IO possa fare la differenza. Perchè sono Gloria, perchè ho duemila difetti, perchè faccio ridere, perchè sono goffa, perchè… sono semplicemente io. Sono vera. E sono qui.
Chissà… il futuro…. nel frattempo aspetto, e vivo!
Sono nove mesi che le coincidenze sono all’ordine del giorno. Di sicuro ho già avuto occasione di parlarne in post precedenti. Solo che ieri sera la vita mi ha sorpreso ancora.
Queste coincidenze mi portano nei luoghi della mi infanzia, dove ho volutamente lasciato che tutto diventasse lontanto e offuscato perchè non era un dolce ricordare. Le mie coincidenze sono persone che sono legate tra loro da un filo che non è poi così sottile e si insiduano nella mia vita in un preciso istante dove l’unica cosa che pensi è di essere dentro un enorme tetris dove tutto è incastrato alla perfezione.
Ho capito che per avere delle risposte dovevo fare domande, dovevo stare attenta a tutto quello che accadeva intorno a me. Mi sono detta che l’unico modo era andare nei miei luoghi, nei miei ricordi… e i miei ricordi sono diventati in 2 mesi realtà. E non a caso. E qualcosa di meraviglioso è accaduto.
Ieri sera al telefono ho chiesto se l’ennesima coicidenza volesse dire qualcosa, perchè era coinvolta anche la persona dall’altro capo.
Forse non sono più da sola nella ricerca.

È che la vita è sorprendente.
Ti fa fare un tuffo indietro nel passato di 17 anni e ti sbatte violentamente a terra. Solo che quella è la realtà. E cerchi razionalmente una spiegazione, ma la spiegazione non semplicemente non c’è.
È così e basta. Nel bene e nel male. Per quanto difficile sia.
Come ho detto in qualche articolo fa la mia vita prende pieghe sorprendenti ogni giorno, e come ma mi sento viva, sento di poter fare moltissime cose in più rispetto a pochi mesi fa. E forse le sto anche facendo ma semplicemente non me ne rendo conto!
Quello che so è he sono curiosa di vedere il futuro…
Settembre.
Quanto ho vissuto questo settembre. Sono riuscita a vivere 17 anni in quattro giorni. Ed è stato un uragano, sono stata sbattuta per terra. Quanto dolci sono quei lividi?
Settembre è una canzone che mi resterà dentro. Settembre è il mese che mi ha fatto piangere di dolorosissima gioia. Settembre è una persona, settembre è lontano, settembre è nella mia testa e nel mio cuore. Settembre è una foto, un fermo immagine.