Perché si mangia la notte

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Ed è per quello che la notte ci abbuffiamo. Per riempire Quel vuoto.

Quando siamo innamorati non mangiamo, o mangiamo meno, con meno foga e ingordigia.

Mangiamo di notte e pensiamo a una persona, è come commettere un atto di cannibalismo: di quello si tratta. Nutrirsi dell’altro, portarlo dentro noi, colmare quel vuoto, assaporare emozioni mancate. Deglutire lacrime di cioccolato, e baci di limone, abbracci di pasta e coccole di hamburger. E più lo fai più ti senti in colpa, ma è l’unico modo per fa tacere quella fiamma che brucia freddo, che arde, e porta solo il gelo dell’assenza.

Ecco quindi che il tuo lui ideale si trasforma in: caffèlatte e cereali ricchi di fibre + panino al prosciutto crudo + kiwi + quadratone di formaggio grana. In questo esatto ordine. O anche no. Alla fine basta mangiare.

Neanche male, loro non si lamentano di essere mangiati.

Mangiamo a caso, come sana confusione vuole. E mangiamo confusione. E diventiamo confusione.

Allora mangerò te. Così, giusto per essere chiari. E dentro di me, mi amerai.

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Do what you REALLY want to do

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Okay okay okay.

Sono nullafacente, mi sono licenziata a Novembre .

“Cooosa…? licenziata?? Coraggiosa..con la crisi?? ”

Si. Licenziata. Ho scelto la salute, ho scelto di mollare una vita che mi ha fatto morire, ho scelto di non essere annientata e alienata come persona.  Ho fatto una scelta.

“Beh auguri eh! ti auguro di trovare qualcosa, ma con questi tempi.. c’è crisi eh! Bisogna stringere i denti e accettare di lavoro”

No. Stringo i denti per qualcosa per cui vale la pena. Per qualcosa per cui sono nata. Per qualcosa che… per QUEL qualcosa.

“Solo perché non hai affitto da pagare, o perché non hai figli”

Vero. Sono tornata ad abitare a casa dei miei con la coda in mezzo alle gambe. Vero non ho figli. Vero non ho un compagno. È proprio per questo che bisogna scegliere quando si è in queste situazioni. Avevo pochi soldini messi da parte.. Si insomma sono cavolacci miei no?

“si si per carità.. ma un posto fisso..”

Senti, vai a quel paese, stiamo parlando di due cose diverse. STOP.

Non sopporto lo spirito di rassegnazione. Per me la parola “rassegnati” non esiste. NONESISTEPERNULLAALMONDO.

Vi siete mai chiesti cosa volete davvero fare? Per cosa vale la pena lottare? Scegliere un lavoro che ti fa guadagnare 1500 euro al mese o farne uno a 400 perché le ore che fate non vi pesano?

Non lavorate mai a gratis. Mai. Datevi il giusto valore, date un numero in denaro al tempo che spendete per far guadagnare gli altri. Smettiamola con questi stage non retribuiti per imparare a piegar maglie in qualche negozio del centro.

Dite di anche di NO se necessario. Alzati al mattino e chiediti “what you really want to do?”; ma chieditelo davvero. Anche per le scelte più apparentemente stupide: “vuoi davvero uscire con quella persona questa sera, o staresti bene anche a casa?”. Imparate a stare da soli. Il mio prossimo step sarà quello di farmi un viaggio da sola. Non è nelle mie corde, ma prima o poi lo farò. Ascoltatevi. Fuggite dalle situazioni frustanti, agonizzanti, logoranti. Il lavoro è una parte importante, ci passiamo più di 8 ore al giorno, e magari altre 2 di auto, se almeno 7 ore le dedichi a dormire…cosa rimane? Sii soddisfatto.
Do what you really want to do.

per questo una cosa mi piace e quell’altra anche˚

 

Adoro mangiare, da come uno mangia si capiscono molte cose. Mi piace sperimentare nuove cucine. Mi piace provare. Potrei vivere di tramezzini, ma non potrei vivere senza pesce, senza verdura. Adoro i gatti, esseri mistici e superiori in grado di darmi quello che nessun altro animale sa darmi. Mi piace andare a cavallo, pattinare e sciare. Mi piace muovermi con mezzi che non hanno meccanica, che non hanno motore. Mi piace ironizzare su me stessa, mi piace avere sempre la battuta pronta. Mi piace la montagna e mi piace il mare. Sono una fan di Apple. Mi piacciono i libri di Fabio Volo e tutti quelli a lieto fine. Mi piacciono i film che quando esci stai ancora a pensare come è finita perché in realtà il film è tutto un trip mentale. Adoro andare a concerti, mi sento a mio agio con altre 8000 persone. Mi piace fare foto. Mi piacciono gli aforismi. Mi commuovo davanti ai tramonti, e quando ne vedo di stupendi cerco di imprimerli nella mente perché in quel momento o sto guidando o sono sprovvista di macchina fotografica.Mi piace il mio nome. Mi piace fare l’aperitivo in piazza. Mi piace viaggiare con la mente, soprattutto immaginare viaggi. Basta quello per sentirmi meglio. Mi piacciono le fiere e le sagre. Mi piace mangiare con gli amici, è una delle cose più belle. Mi piace avere un’agenda, che se poi uso quella del telefonino. Amo le peschenoci, e i pomodori. Mi piacciono le tecnologie vintage. Mi piace il colore verde. E i giacinti. Mi piace guardare programmi di cucina. Mi piace la pallavolo. Mi tornare nei posti dove sono nata. Adoro i dolci ipercalorici, meglio se fatti con burro. Mi piacciono le Marlboro compact e le Vivident senza zucchero. Meglio se assieme. Mi piace macinare chilometri per un concerto. Mi piace pensare che ogni sguardo che incontro è una persona che per un attimo ha fatto parte della mia vita. Mi piace essere leale e mi piace anche la mia gelosia e possessività. Mi piace il colore dei miei occhi. Mi piace la piscina e il mare. Mi piace atterrare in una città di notte. Mi piace quando c’è qualcuno ad aspettarti. Mi piacciono i miei ricci, anche se li vorrei dritti, ma mi piacciono comunque. Mi piacciono i Ferrero roche però sputo la nocciola centrale. Adoro invece i Mon Cherì e Kinder Bueno. Mi piace l’arredamento minimal che tanto con il mio casino minimal non resterebbe. Mi piacciono le mie subpersonalità, anche se a volte dovrei tenerle più a bada. Mi piace il fatto che probabilmente quando rileggerò il tutto mi accorgerò di aver dimenticato 300 cose :D