un eterno agosto

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Settembre è fantastico per molte cose: la temperatura è gradevole, si riesce ad andare in vacanza spendendo la metà del folle Agosto, i colori che ci sono a settembre ti scaldano il cuore, iniziano le sagre di paese e ci sono le frittelle e le giostre, non sudi come un maiale e la sera non hai quel tipico appiccicaticcio della pianura padana addosso…

ma:

per me Settembre è la fine di qualcosa, l’anno non inizia a Gennaio. Per me capodanno è verso il 15 settembre, sarà che ho ancora il calendario scolastico ma è così. Io sono nata in una località di mare, dove d’estate si lavora e non si va in vacanza, dove c’è “la stagione” e ci si ammazza di lavoro, dove ci sono gli amici del mare. Amici che ogni anno aspetti, che hai conosciuto in spiaggia con gli autoctoni, amici che stanno li per un mese o tre, nei campeggi o negli appartamenti in affitto. E ci passi tanti anni della tua vita con questi amici. Hai dialetti diversi, età simili, famiglie diverse e culture diverse, a volte proprio non ci si capiva.. ma vederli arrivare a Giugno era la cosa più bella. E c’erano compagnie da 20 persone tra gente del posto e “stranieri” che non aspettavano altro di passare 2 mesi in compagnia. E c’erano gli amori estivi, e le feste da amici, le nottate in spiaggia e i chilometri macinati in bicicletta. La libertà del ‘qui ed ora’.

Poi arrivava Settembre. Ricordo che in giro di una settimana più o meno tutti rientravano nelle rispettive città, e sarebbero passati altri 9 o 10 mesi prima di rivederli ancora… e c’erano i gran saluti la sera prima, e gli abbracci, e le promesse del prossimo anno. Ed io ero li, la mattina seguente dal terrazzo della mia casa, che li vedevo partire con i genitori, con le macchine cariche e i camper strapieni di ricordi, sole, sabbia, mare, amore, qualche polaroid, cartoline mai spedite e tante promesse.

Chi nasce nelle città di mare credo porti per sempre con sé quella malinconia che solo il mare stesso ti può dare, e sembrerà anche banale, ma fidatevi che esiste. Mentre tutti tornano alla propria vita, tu sei li già dentro alla tua vita, sei quello che aspetta e che vede andar via le persone. È un eterno aspettare e lasciare.

Credetemi che le estati della mia adolescenza hanno lasciato qualcosa di indelebile in me e le persone che erano con me e in qualsiasi parte del mondo siano in questo momento, so per certo che concorderanno con me queste parole.

E settembre portava via qualcosa, ecco perchè ci vorrebbe un eterno, eterno Agosto

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la Donna e la Femmina

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Fin da piccola ho sempre amato le sfide. Sono sempre stata una Cacciatrice, non contenta finché non afferrava la sua preda senza privarsi il divertimento di giocarci un po’. Sono sempre stata una Cacciatrice buona, che si trasforma in fedele amica o compagna. Mi definisco astuta e attenta ai dettagli.

Ed è un problema.

E’ che le donne intelligenti, sensibili ed intriganti sono troppo impegnative e allora qualcuno si accontenta di qualcosa di pi gestibile. Ci sono donne che arrivano come un uragano, ci sono altre che entrano in punta di piedi nella vita altrui. Ci sono altre donne ancora che sono un uragano che cerca di entrare in punta di piedi. Ma dico io: come si fa? Un uragano non può essere silenzioso!

Si fa che queste Femmine purtroppo sono state abituate a pedate nel culo. Perché all’inizio l’uomo è attratto da loro per l’essere Cacciatrice e Femmina, rendendosi contro poco dopo che non è in grado di gestire così tanta roba. E allora sono un uragano trasformato in leggera brezza. Quanto ci vorrà perché la vera natura esca fuori? Forse due settimane, forse un anno. Fatto sta che non siamo mai pienamente noi stesse convinte che prima o poi arriverà l’ennesima delusione.

Mi rivolgo allora a voi ometti: non è che se ci vedere intriganti, intelligenti, attraenti, carismatiche e positive noi siamo sempre così! Abbiamo bisogno di sicurezze anche noi, Femmine con gli attributi!. E fidatevi ometti, che basterebbe così poco, ma così poco per renderci calme e tranquille. 

Pochi giorni fa, parlavo con un mio amico, e la mia voglia di sperimentare per una volta in vita mia l’essere dolce e femminile:

“mi piacerebbe essere più dolce e femminile”
“ma tu lo sei, magari non così spesso ma lo sei”
“no, ti confondi con il mio essere cacciatrice e femmina”
“decisamente si, lo sei”
“voglio essere Donna e Femminile, per una volta nella mia vita, la cavia sarò io”

Resto sempre un angelo r’n’r’, su questo non ci piove.

di trasferte, lavoro e cambiamenti

 

Un blog lasciato a se stesso è un blog che non funziona. Dico sempre che se una persona non scrive vuol dire che è felice così come sta e non sente l’esigenza di sfogarsi scrivendo.

In questo specifico caso la realtà è un pò diversa: il io blog lo scrivo anche, ma non il mio. Io con le persone ci parlo anche troppo: ma con i clienti. Da marzo sono super presa da questo nuovo lavoro che anche se retribuito male (retribuito è un eufemismo) mi piace. Quindi, responsabile marketing e commerciale. Ebbene si.

Da maggio è successo che mia mamma si è sposata, si è sposato pure il figlio del marito di mia mamma e si è sposato il mio capo. E tre.

Da maggio è successo che sti benedetti Linkin Park li ho finalmente visti dopo circa 13 anni di attesa, e no, non è andato bene il concerto. Non per colpa dei Linkin Park, ne per la compagnia. Colpa del comune di Milano e dell’Ippodromo City Sound che con la sua organizzazione e audio di merda ha fatto si che 45.000 persone stipate come sarde (acqua! non c’era più acqua alle 21.00!!) fossero scontente dell’evento.

E poi sono anche tornata a Milano, sempre all’Ippodromo City Sound a vedere per la prima volta i Placebo, concerto stupendo e poca gente. Cioè. Parliamone. Ti girano che un pò i maroni.

Nel frattempo con i miei pochi risparmi ho deciso che era tempo ed ora di andare a fare un giro all’estero, quindi il 30 Agosto prendo un aereo che mi porta a Rodi. E vacanze meritate siano.

Ho anche fatto un salto a livello evolutivo. Quale? Affrontare qualsiasi cosa come sarebbe meglio per me. Non trattarmi più male, stare solo in posti e con persone per i quali vale la pena di stare. per tutto il resto… beh c’è tempo. È per noi stessi che non c’è tempo.

Un pò come la scelta lavorativa dell’anno scorso: mollare un lavoro sicuro per altri 3 anni e fanculo tutti. Arrivare alla saturazione non è mai la soluzione migliore, bisogna fermarsi un gradino prima.

Alla fine se mi volto indietro non mi rigiro più. Sono così. Ed è giusto così.

Ah.. uomini? no grazie, sto davvero bene così. Litigo con me stessa se necessario, e va bene così :)

Linkin Park. 10 Giugno. Milano.

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Ho un biglietto in più per il concerto dei Linkin Park a Milano il 10 Giugno.

Cerco un compagno/a di viaggio zona Mestre-Venezia-Padova-Treviso o.. da dove volete voi!

Purtroppo la persona che doveva venire con me non può più.

Cerco quindi qualcuno prima di essere costretta a vederli.

 

Se fossi un ragazzo

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Se fossi un ragazzo. Beh, starei bene 30 giorni al mese anziché 5 causa disfunzioni ormonali di vario tipo.

Se fossi un ragazzo avrei meno problemi a dire quello che penso davvero. Una sera alla settimana lo sport avrebbe la precendeza su tutto. E sarei egoista, mettendo sempre me davanti a tutto.

Se fossi un ragazzo sarei presente con lei, darei quell’abbraccio che lei vuole sono quando sono davvero sicuro che non è solo una parentesi. Non giocherei con i sentimenti di lei, non mi allontanerei proprio quando vedo che lei si sta fidando di me, quando mi sta aprendo il suo cuore alle mille insicurezze e fragilità che una donna ha.

Se fossi un ragazzo la chiamerei, quando sento che ha bisogno di me, non lascerei le chiamate perse sullo schermo del telefono; so cosa vuol dire essere messi in disparte, so cosa vuol dire essere colpiti così a fondo.

Se fossi un ragazzo farei dei piccoli gesti e piccoli doni per vedere la luce sulla tua faccia, perché se è di piccole cose che è fatto il rapporto, ti riempirei di piccole cose, mai banali. Sempre diverse. Mai noiose. Sempre pensate.

Se fossi un ragazzo sarei geloso di te, e tu lo saresti di me. Questo continuo gioco farebbe ardere continuamente la fiamma. Se fossi un ragazzo farei sesso con il tuo cervello prima di farlo con te, non mi interesserebbero le tue imperfezioni, perché la tua intelligenza, spigliatezza e sfrontatezza sono così affascinanti da far svanire tutto il resto.

Se fossi un ragazzo ti direi: prendi la mia mano e vieni con me.

Sono solo una donna. E sto cercando te.