Le donne di nessuno

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Siamo le donne di nessuno, quelle che hanno amato tanto e avuto meno amori, quelle che sono diventate parentesi senza volerlo, certe di essere nel momento giusto, al posto giusto con la persona giusta. Quelle che per strada le vedi felici e pensi: che fortuna quella coppia, vorrei un giorno essere come loro. Ma, cara amica, molto più spesso di quanto immagini quelle donne sono come te, in quel momento felici.

Le donne di nessuno sono quelle donne che hanno quel “qualcosa in più”, alle quali molte persone chiedono: come fai ad essere sola, sei così bella, intelligente. Scommetto che tutte in quel preciso istante si sono chieste: ma che cavolo ho che non va?

Le donne di nessuno le incroci per strada, sono quelle dalle quali molti tornano, perché anche se è durata per poco tempo, a lui resterà qualcosa di te. Quel qualcosa che l’aveva colpito e così tanto affascinato. Guardale bene negli occhi, sono donne che hanno molta più speranza di chi dovrebbe aiutarle ad averla. Hanno un luccichìo negli occhi che quando le incroci non puoi non ricordale, e quando sorridono hanno un velo di tristezza che traspare.

Noi non siamo donne tristi. Siamo più vive di altre, perché ogni volta che ci spingono  la faccia  il cuore nel fango, sappiamo come tornare a galla. Siamo quelle con il cuore più grande, che pieno di cicatrici non smette di amare. E ci riproveremo un’altra volta: siamo consapevoli che abbiamo la fortuna di sapere come rialzarci ogni volta.

Sono donne che smettono di pensare che un giorno troveranno la persona giusta. Quelle donne ci sperano ma il cuore disincantato dice loro che va bene anche così. Si sono create quel mondo dove rifugiarsi e dove stare bene, con lacrime e sforzi e dolore e rancore.

Siamo donne complicate, siamo un libro aperto con tante postille a fondo pagina, quelle postille che mai nessuno ha voglia di leggere e capire.

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per chi un pò mi assomiglia

Copio e incollo un mio vecchio articolo.

Perchè oggi va così.


Ridere, ridere, ridere ancora.

C’è sempre qualcuno che deve dirti qualcosa.
O vorrebbe dirtelo ma non sa come, o ha talmente tante cose da dire che alla fine riesce a far trasparire poco di se stesso.
I rapporti umani sono un casino pazzesco.
Siamo sempre pronti a difenderci, a dare spiegazioni, giustificazioni per quello che siamo
e sul perchè siamo diventati così.

Se solo potessimo concederci qualche abbraccio in più, qualche lacrima in più con i nostri più cari amici forse la nostra vita salirebbe di un gradino come qualità.

Perchè se ci guardiamo bene attorno e permettiamo agli altri di entrare nel nostro cuore,
ci accorgiamo che in fondo siamo molto meno soli di quanto crediamo.

E basta pochissimo.
Ma proprio “tanto così”
.

Where the good times gone?

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Aver condiviso i tuoi primi 14 anni con una persona e poi perderla. Perchè i tuoi ti portano via dal tuo paese, perchè arrivano le superiori e le scelte sono diverse, perchè la vita ti porta così lontano che a quattordici anni non puoi neanche immaginare.

Aver passato 13 anni senza vedere questa persona, ritrovarla in facebook senza alcuna euforia. Vedere questa persona a una festa e capire che quei bei tempi passati non torneranno più, capire che di fronte a te c’è un estraneo con il quale non riesci a parlare se non a dire le solite, inutili, banali, frasi di circostanza. Guardarlo negli occhi e non vedere nulla… guardare i suoi movimenti e non riconoscere più quel qualcosa di familiare che dovrebbe essere nel tuo “inprinting”; eppure…. sai che è lui perchè ti hanno detto “guarda chi c’è!!”: perchè neanche fisicamente l’avresti riconosciuto dietro quella barba folta e quei capelli lunghi.

Cercando il suo sguardo non vedevo riflessi i nostri ricordi, ma gli occhi erano i suoi di sempre, sicuramente erano i suoi…  io vedevo quegli occhi di ragazzino che oggi non c’è più, d’altra parte io stavo guardando con occhi di una donna che non è più adolescente.

È quasi un senso di soffocamento. È come ritrovare una oggetto dopo anni, e capire che in fondo non è così importante. Non più.

Cambiano le priorità, cambia la vita, cambiano le persone.. e purtroppo certe persone che ritenevi importanti si ritrovano ad essere un contorno al mondo che ti sei creato, un contorno che è un ricordo sbiadito.

E mi sono detta: Gloria, dove sono andati a finire quegli anni? Dove sono per non provare più nulla? Gloria…. tu stai parlando di un tempo che non c’è più. E non tornerà mai.

È la [meravigliosa] vita.

un salto indietro

Stupore. Meraviglia. Gioia.
Avete presente quando a 15 anni avevate gli amichetti al mare che venivano da posti lontani? E che malinconia quando ad uno ad uno se ne andavano e tu restavi li, perchè al mare ci abitavi.
Immaginate una sera a Padova, con gli stessi amici del mare. 10 anni dopo. Delirio.
Ecco.. io sono ancora emozionata da una settimana a questa parte. E se poi contiamo che lavoro 11 ore al giorno a causa della fiera di milano che sta per arrivare beh.. settimana dalle forti emozioni siori e siore!
Per fortuna domani aperitivo-cena-dopocena con il mio migliore amico. Ore ed ore a spettegolare. Ahh che ben!