numeri

portrait

Ho tanti giorni da raccontare e molti numeri da dimenticare. Ho 764 mail mai lette, 4 numeri telefonici da catalogare, 32 anni da festeggiare e 5 amori da dimenticare. Ho 60.000 pensieri al giorno, metà di questi mi portano nel mio mondo fantastico. Ho 1 mondo fantastico e 3 me che ci vivono. A volte bisticciamo, ma molto spesso ci facciamo una gran compagnia. Ci diamo man forte l’un l’altra. Ho 2 case ferme li, 1 genitore, 1 nonno, 1 patrigno e 1 fratellastro. Reale. Poi ne ho 2 gentilmente concessi in adozione. Mi è rimasto solo 1 gatto dei 4 che avevo. Gli altri 3 vivono con le mie 3 “me” nel mio mondo fantastico. Ho perso per strada circa 15 persone in questi ultimi anni. Ma 15 volte ho detto “grazie” e altrettante 15 “vaffanculo”. Ho milioni di sinapsi che cercano un modello simile al mio. Neurotrasmettitori in fibrillazione. Ho 1 auto, 1 mac, 2 iphone e 2 ipod. Ho maledetto 24 volte il numero 24. Ho circa 30 concerti dei subsonica. Ho 2 foto con Samuel, una ogni 10 anni. Ho altrettanti concerti importanti da archiviare, e 1000 canzoni che girano nella mia testa. Ho 1 canzone per ogni momento lontano o vicino. Era il 1995. No era il 1997. Ho cambiato tanti lavori. 9 credo. Ho 1 migliore amico e mezzo. Il mezzo sono io. Ho dei messaggi in attesa di risposta. Ho delle risposte in attesa di conferme. Ho delle conferme che sono certezze. Ma non posso contare le certezze. Quelle sono 0.

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Le donne di nessuno

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Siamo le donne di nessuno, quelle che hanno amato tanto e avuto meno amori, quelle che sono diventate parentesi senza volerlo, certe di essere nel momento giusto, al posto giusto con la persona giusta. Quelle che per strada le vedi felici e pensi: che fortuna quella coppia, vorrei un giorno essere come loro. Ma, cara amica, molto più spesso di quanto immagini quelle donne sono come te, in quel momento felici.

Le donne di nessuno sono quelle donne che hanno quel “qualcosa in più”, alle quali molte persone chiedono: come fai ad essere sola, sei così bella, intelligente. Scommetto che tutte in quel preciso istante si sono chieste: ma che cavolo ho che non va?

Le donne di nessuno le incroci per strada, sono quelle dalle quali molti tornano, perché anche se è durata per poco tempo, a lui resterà qualcosa di te. Quel qualcosa che l’aveva colpito e così tanto affascinato. Guardale bene negli occhi, sono donne che hanno molta più speranza di chi dovrebbe aiutarle ad averla. Hanno un luccichìo negli occhi che quando le incroci non puoi non ricordale, e quando sorridono hanno un velo di tristezza che traspare.

Noi non siamo donne tristi. Siamo più vive di altre, perché ogni volta che ci spingono  la faccia  il cuore nel fango, sappiamo come tornare a galla. Siamo quelle con il cuore più grande, che pieno di cicatrici non smette di amare. E ci riproveremo un’altra volta: siamo consapevoli che abbiamo la fortuna di sapere come rialzarci ogni volta.

Sono donne che smettono di pensare che un giorno troveranno la persona giusta. Quelle donne ci sperano ma il cuore disincantato dice loro che va bene anche così. Si sono create quel mondo dove rifugiarsi e dove stare bene, con lacrime e sforzi e dolore e rancore.

Siamo donne complicate, siamo un libro aperto con tante postille a fondo pagina, quelle postille che mai nessuno ha voglia di leggere e capire.

per chi un pò mi assomiglia

Copio e incollo un mio vecchio articolo.

Perchè oggi va così.


Ridere, ridere, ridere ancora.

C’è sempre qualcuno che deve dirti qualcosa.
O vorrebbe dirtelo ma non sa come, o ha talmente tante cose da dire che alla fine riesce a far trasparire poco di se stesso.
I rapporti umani sono un casino pazzesco.
Siamo sempre pronti a difenderci, a dare spiegazioni, giustificazioni per quello che siamo
e sul perchè siamo diventati così.

Se solo potessimo concederci qualche abbraccio in più, qualche lacrima in più con i nostri più cari amici forse la nostra vita salirebbe di un gradino come qualità.

Perchè se ci guardiamo bene attorno e permettiamo agli altri di entrare nel nostro cuore,
ci accorgiamo che in fondo siamo molto meno soli di quanto crediamo.

E basta pochissimo.
Ma proprio “tanto così”
.

nothing to lose

Ridere, ridere, ridere ancora.

C’è sempre qualcuno che deve dirti qualcosa. O vorrebbe dirtelo ma non sa come, o ha talmente tante cose da dire che alla fine riesce a far trasparire poco di se stesso. I rapporti umani sono un casino pazzesco. Siamo sempre pronti a difenderci, a dare spiegazioni, giustificazioni per quello che siamo e sul perchè siamo diventati così.

Se solo potessimo concederci qualche abbraccio in più, qualche lacrima in più con i nostri più cari amici forse la nostra vita salirebbe di un gradino come qualità.

Perchè se ci guardiamo bene attorno e permettiamo agli altri di entrare nel nostro cuore, ci accorgiamo che in fondo siamo molto meno soli di quanto crediamo.

E basta pochissimo. Ma proprio “tanto così”.