ho talmente tante cose da dire…


che non so da dove iniziare.

E allora iniziamo con la fiera delle frivolezze che tanto Berlusconi si è dimesso ma non cambia nulla. E allora parlo di frivolezze, di leggerezza d’animo.

Sto ascoltando l’album di Noel Gallagher ed è davvero bello. E penso ai concerti degli Oasis di anni fa. Mi chiedo cosa è cambiato.

Io. Semplicemente.

Penso che ho quasi 29 anni e molto probabilmente non festeggerò con le persone che davvero vorrei avere accanto quel giorno.

E penso anche che molto probabilmente dovrei evitare di pensare se festeggiare o meno. E vedere di nascosto che succede.

C’è Paolo Fox che prevede un lungo viaggio introspettivo con potature varie ed eventuali.

Io voglio germogli da curare.

Ci sono persone che si sono fatte vive dal passato. Altre che sono arrivate dal futuro.

Ci sono cose che ho fatto seguendo l’istinto, e vorrei continuare a farle.

Ci sono cose che ho fatto sentendo la voce del cuore e che rifarei altre mille volte.

Ho voglia di un concerto.. uno di quelli da “ricordare”. Uno di quelli che macini chilometri, che in macchina canti a squaciagola, che la cena è un Capri all’autogrill, un concerto pieno di sudore, di quelli che “è meglio se porto la maglia per cambiarmi”. Voglio l’autostrada di notte, la radio spenta perchè “stasera basta con la musica, siamo in overdose”, il caffè di notte, l’ultima sigaretta.

E poi ci sono volte che non faccio quello che voglio. E la cosa mi fa star male.

La cosa bella è che non sto così male come pensavo.

L’album è finito, mettiamolo in loop.

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veneziamonaco A/R

Non ho detto che una settimana fa ero a Monaco.
Partenza la domenica ritorno il lunedì pomeriggio.
Perchè live al Theaterfabrik c’era Chris Daughtry.
Ebbene si.
1300 km in 36 ore.
400 persone circa.
23 euro il biglietto.
Sequestrata la mia piccola e insignificante reflex perchè “I’m sorry lady, but this is a professional camera” ma vaff….
E l’acustica faceva schifo.
Una volta un fonico disse “se siete vicino al mixer e sentite dimmerda è perchè effettivamente sento dimmerda pure io”.
Okay. Ottima osservazione.
Almeno ho un buon ricordo. Anche il ricordo di una lacrima che è scesa.
E poi Subway, Starbucks, Pizza Hut and much more…