di trasferte, lavoro e cambiamenti

 

Un blog lasciato a se stesso è un blog che non funziona. Dico sempre che se una persona non scrive vuol dire che è felice così come sta e non sente l’esigenza di sfogarsi scrivendo.

In questo specifico caso la realtà è un pò diversa: il io blog lo scrivo anche, ma non il mio. Io con le persone ci parlo anche troppo: ma con i clienti. Da marzo sono super presa da questo nuovo lavoro che anche se retribuito male (retribuito è un eufemismo) mi piace. Quindi, responsabile marketing e commerciale. Ebbene si.

Da maggio è successo che mia mamma si è sposata, si è sposato pure il figlio del marito di mia mamma e si è sposato il mio capo. E tre.

Da maggio è successo che sti benedetti Linkin Park li ho finalmente visti dopo circa 13 anni di attesa, e no, non è andato bene il concerto. Non per colpa dei Linkin Park, ne per la compagnia. Colpa del comune di Milano e dell’Ippodromo City Sound che con la sua organizzazione e audio di merda ha fatto si che 45.000 persone stipate come sarde (acqua! non c’era più acqua alle 21.00!!) fossero scontente dell’evento.

E poi sono anche tornata a Milano, sempre all’Ippodromo City Sound a vedere per la prima volta i Placebo, concerto stupendo e poca gente. Cioè. Parliamone. Ti girano che un pò i maroni.

Nel frattempo con i miei pochi risparmi ho deciso che era tempo ed ora di andare a fare un giro all’estero, quindi il 30 Agosto prendo un aereo che mi porta a Rodi. E vacanze meritate siano.

Ho anche fatto un salto a livello evolutivo. Quale? Affrontare qualsiasi cosa come sarebbe meglio per me. Non trattarmi più male, stare solo in posti e con persone per i quali vale la pena di stare. per tutto il resto… beh c’è tempo. È per noi stessi che non c’è tempo.

Un pò come la scelta lavorativa dell’anno scorso: mollare un lavoro sicuro per altri 3 anni e fanculo tutti. Arrivare alla saturazione non è mai la soluzione migliore, bisogna fermarsi un gradino prima.

Alla fine se mi volto indietro non mi rigiro più. Sono così. Ed è giusto così.

Ah.. uomini? no grazie, sto davvero bene così. Litigo con me stessa se necessario, e va bene così :)

Linkin Park. 10 Giugno. Milano.

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Ho un biglietto in più per il concerto dei Linkin Park a Milano il 10 Giugno.

Cerco un compagno/a di viaggio zona Mestre-Venezia-Padova-Treviso o.. da dove volete voi!

Purtroppo la persona che doveva venire con me non può più.

Cerco quindi qualcuno prima di essere costretta a vederli.

 

e così vedo Daughtry

Gloria has bought tickets for DAUGHTRY in Munich!

Ebbene si 1200 km in due giorni.
Una gita fino a Monaco di Baviera per vederlo.
E credo ne valga la pena
E tutti quelli che mi dicono “ma segui gente uscita da America Idol”?
Beh sapete che vi dico? Lui è davvero bravo.
Provare per credere.
I suoi due album sono “Daughtry” e “Leave this Town”.
Buttateci un orecchio se vi va.

i soliti noti

Autostrada chiusa per incidente. Temporale. Mc Donald. Temporale.
Finalmente il sole. Parcheggio. Fiume di gente che cammina. Entrata. Giro di perlustrazione.
Birra, sigaretta, chiacchiere, bagno. Birra. Sigaretta. Attesa. Camminata.
Troppa gente, e la collina. Sudore. Ballare in discesa non è semplice. Male alla caviglia. Sudore. Voglia di dare.
Aria fredda. Sudore. Pioggia. Sempre di più. Temporale. Tutto sovraccarico di gente. Finalmente il sereno. Attesa.
Enrico. Il paravento. Pietro e il cellulare spento. Un pass. Un divano. Un ciao, un ehi! un abbraccio. Marco, troppo stanco. Tony, sempre il solito. Facce nuove. La figlia di.. nooo ma è sua figlia? Marcello, i dolci siciliani, un giro al tendone “unza unza”. Chiacchiere. Volti che non vedevi da troppo.
Manuel. chi? ma.. Sam.. no! Manuel. Noooobody is perfetc, dice l’adesivo. La trasferta a vicenza annullata. Chiacchiere sigarette, temperatura che scende. Forse è il caso di… si tornare. Finito. Alla prossima. Chissà quando sarà… chi prende la navetta, chi auto di conoscenti, chi torna con chi è venuto.
Dura tutto troppo poco.