Le donne di nessuno

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Siamo le donne di nessuno, quelle che hanno amato tanto e avuto meno amori, quelle che sono diventate parentesi senza volerlo, certe di essere nel momento giusto, al posto giusto con la persona giusta. Quelle che per strada le vedi felici e pensi: che fortuna quella coppia, vorrei un giorno essere come loro. Ma, cara amica, molto più spesso di quanto immagini quelle donne sono come te, in quel momento felici.

Le donne di nessuno sono quelle donne che hanno quel “qualcosa in più”, alle quali molte persone chiedono: come fai ad essere sola, sei così bella, intelligente. Scommetto che tutte in quel preciso istante si sono chieste: ma che cavolo ho che non va?

Le donne di nessuno le incroci per strada, sono quelle dalle quali molti tornano, perché anche se è durata per poco tempo, a lui resterà qualcosa di te. Quel qualcosa che l’aveva colpito e così tanto affascinato. Guardale bene negli occhi, sono donne che hanno molta più speranza di chi dovrebbe aiutarle ad averla. Hanno un luccichìo negli occhi che quando le incroci non puoi non ricordale, e quando sorridono hanno un velo di tristezza che traspare.

Noi non siamo donne tristi. Siamo più vive di altre, perché ogni volta che ci spingono  la faccia  il cuore nel fango, sappiamo come tornare a galla. Siamo quelle con il cuore più grande, che pieno di cicatrici non smette di amare. E ci riproveremo un’altra volta: siamo consapevoli che abbiamo la fortuna di sapere come rialzarci ogni volta.

Sono donne che smettono di pensare che un giorno troveranno la persona giusta. Quelle donne ci sperano ma il cuore disincantato dice loro che va bene anche così. Si sono create quel mondo dove rifugiarsi e dove stare bene, con lacrime e sforzi e dolore e rancore.

Siamo donne complicate, siamo un libro aperto con tante postille a fondo pagina, quelle postille che mai nessuno ha voglia di leggere e capire.

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Do what you REALLY want to do

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Okay okay okay.

Sono nullafacente, mi sono licenziata a Novembre .

“Cooosa…? licenziata?? Coraggiosa..con la crisi?? ”

Si. Licenziata. Ho scelto la salute, ho scelto di mollare una vita che mi ha fatto morire, ho scelto di non essere annientata e alienata come persona.  Ho fatto una scelta.

“Beh auguri eh! ti auguro di trovare qualcosa, ma con questi tempi.. c’è crisi eh! Bisogna stringere i denti e accettare di lavoro”

No. Stringo i denti per qualcosa per cui vale la pena. Per qualcosa per cui sono nata. Per qualcosa che… per QUEL qualcosa.

“Solo perché non hai affitto da pagare, o perché non hai figli”

Vero. Sono tornata ad abitare a casa dei miei con la coda in mezzo alle gambe. Vero non ho figli. Vero non ho un compagno. È proprio per questo che bisogna scegliere quando si è in queste situazioni. Avevo pochi soldini messi da parte.. Si insomma sono cavolacci miei no?

“si si per carità.. ma un posto fisso..”

Senti, vai a quel paese, stiamo parlando di due cose diverse. STOP.

Non sopporto lo spirito di rassegnazione. Per me la parola “rassegnati” non esiste. NONESISTEPERNULLAALMONDO.

Vi siete mai chiesti cosa volete davvero fare? Per cosa vale la pena lottare? Scegliere un lavoro che ti fa guadagnare 1500 euro al mese o farne uno a 400 perché le ore che fate non vi pesano?

Non lavorate mai a gratis. Mai. Datevi il giusto valore, date un numero in denaro al tempo che spendete per far guadagnare gli altri. Smettiamola con questi stage non retribuiti per imparare a piegar maglie in qualche negozio del centro.

Dite di anche di NO se necessario. Alzati al mattino e chiediti “what you really want to do?”; ma chieditelo davvero. Anche per le scelte più apparentemente stupide: “vuoi davvero uscire con quella persona questa sera, o staresti bene anche a casa?”. Imparate a stare da soli. Il mio prossimo step sarà quello di farmi un viaggio da sola. Non è nelle mie corde, ma prima o poi lo farò. Ascoltatevi. Fuggite dalle situazioni frustanti, agonizzanti, logoranti. Il lavoro è una parte importante, ci passiamo più di 8 ore al giorno, e magari altre 2 di auto, se almeno 7 ore le dedichi a dormire…cosa rimane? Sii soddisfatto.
Do what you really want to do.

agosto nell’aria, nel tempo che scivola via

E così è arrivato Agosto.

E per sbaglio è arrivato chi – come se qualcuno l’avesse mandato appositamente  per me – ha alzato la mia autostima che :

– era stata schiacciata da due Tir

– estirpata da quattro Scania

– abbandonada in un’autostrada rovente

– calpestata dalla dignità

– distrutta dal rancore

– masticata con rabbia

– dimenticata.

Così. Buttata.

Così questo qualcuno è arrivato come se ne è andato. Ma credo di non essere stata mai così viva e piena di emozioni dal 2009. No.

E poi c’è l’Agosto che mi ha detto “fai quel tatuaggio”. E sempre quell’Agosto mi ha messo un inception, e un progetto che spero si farà in meno di un anno – lo spero tanto.

E poi Agosto mi ha  portato definitivamente sulla cattiva strada :)

Io che di emozioni mi nutro, questo Agosto mi ha fatto innamorare di nuovo della vita!

Sono solo un numero, non ho una casa mia, ho un lavoro che non mi da abbastanza per vivere , ma ho riscoperto la voglia di sorridere come non avevo da troppi mesi.

Bentornata Glow.

per tutte le volte che

Per tutte le volte che mi hai detto “ci sentiamo dopo”.
E poi non l’hai fatto.
Per tutte le volte che mi hai detto “vedremo”.
E non è successo niente.
Per tutte le volte che mi hai detto “dopo”.
E il dopo non è mai arrivato.
Per tutti i tuoi “non so”.
Che sono diventati No.
Per tutte le volte che mi hai sussurrato dolci frasi.
Che con quelle mi ci posso pulire il culo.
Per tutte le volte che ho cambiato modo di pensare.
E capire ora che sono migliore di te.
Per tutte le volte che mi hai detto “voglio averti come amica”.
E dire che io gli amici li sento di più di una volta all’anno..
Per tutti i liquidi che ho perso grazie a te.
Voglio lacrime di gioia, non di dolore.
Per tutte le volte che ho dovuto spiegare a qualcuno il perchè eri così.
E dire che sembrava quasi io ti giustificassi…

merito molto di più

lo scopriremo solo vivendo

Io ho molti dubbi.

E chi non li ha? Direte voi. Il fatto è che mi trovo con il cuore che dice una cosa e il cervello un’altra, mi ritrovo senza un lavoro da mesi e la macchina da pagare mi ritrovo in una situazione complicata con una persona che vive nel nord europa. E tutte le decisioni che ho preso da giugno che credevo giuste ora sfociano in tanti Perchè? Ma? E se?

Io davvero mi sento bloccata.

Venerdì prendo un aereo e in 3 giorni dovrei capire qualcosa in più. Credo. Spero.