scrivere liberamente

 

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Sai perché un po’ mi manchi? Adesso a chi scriverò ‘liberamente’?

Tu conosci il vero significato di ‘scrivere liberamente’. A chi scriverò cose assurde? Come esprimo ad altri concetti inesistenti? Come racchiudere in poche parole sconnesse una vita intera? E le storie inventate a chi le scriverò? Il mondo sarà in grado di comprenderle?

Come si fa quando gli altri ‘non colgono’… Come si fa. Dimmelo come si fa.

Ci sono dei pazzi che capiscono. Quelli come noi. Che comprendono. Che scappano. Che amano e si annientano. Che ogni sera muoiono e poi risorgono. Voglio scrivere liberamente e… Hai sentito di oggi? È stato bello! Era dolce l’oblio. Si sono certa che era lui. L’ho visto. Nel cielo blu, i tuoi occhi vibravano nella penombra. Un secondo, il tempo si è fermato. Luce di quasi mattino in gocce di nuvole.

Le donne di nessuno

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Siamo le donne di nessuno, quelle che hanno amato tanto e avuto meno amori, quelle che sono diventate parentesi senza volerlo, certe di essere nel momento giusto, al posto giusto con la persona giusta. Quelle che per strada le vedi felici e pensi: che fortuna quella coppia, vorrei un giorno essere come loro. Ma, cara amica, molto più spesso di quanto immagini quelle donne sono come te, in quel momento felici.

Le donne di nessuno sono quelle donne che hanno quel “qualcosa in più”, alle quali molte persone chiedono: come fai ad essere sola, sei così bella, intelligente. Scommetto che tutte in quel preciso istante si sono chieste: ma che cavolo ho che non va?

Le donne di nessuno le incroci per strada, sono quelle dalle quali molti tornano, perché anche se è durata per poco tempo, a lui resterà qualcosa di te. Quel qualcosa che l’aveva colpito e così tanto affascinato. Guardale bene negli occhi, sono donne che hanno molta più speranza di chi dovrebbe aiutarle ad averla. Hanno un luccichìo negli occhi che quando le incroci non puoi non ricordale, e quando sorridono hanno un velo di tristezza che traspare.

Noi non siamo donne tristi. Siamo più vive di altre, perché ogni volta che ci spingono  la faccia  il cuore nel fango, sappiamo come tornare a galla. Siamo quelle con il cuore più grande, che pieno di cicatrici non smette di amare. E ci riproveremo un’altra volta: siamo consapevoli che abbiamo la fortuna di sapere come rialzarci ogni volta.

Sono donne che smettono di pensare che un giorno troveranno la persona giusta. Quelle donne ci sperano ma il cuore disincantato dice loro che va bene anche così. Si sono create quel mondo dove rifugiarsi e dove stare bene, con lacrime e sforzi e dolore e rancore.

Siamo donne complicate, siamo un libro aperto con tante postille a fondo pagina, quelle postille che mai nessuno ha voglia di leggere e capire.

Perché si mangia la notte

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Ed è per quello che la notte ci abbuffiamo. Per riempire Quel vuoto.

Quando siamo innamorati non mangiamo, o mangiamo meno, con meno foga e ingordigia.

Mangiamo di notte e pensiamo a una persona, è come commettere un atto di cannibalismo: di quello si tratta. Nutrirsi dell’altro, portarlo dentro noi, colmare quel vuoto, assaporare emozioni mancate. Deglutire lacrime di cioccolato, e baci di limone, abbracci di pasta e coccole di hamburger. E più lo fai più ti senti in colpa, ma è l’unico modo per fa tacere quella fiamma che brucia freddo, che arde, e porta solo il gelo dell’assenza.

Ecco quindi che il tuo lui ideale si trasforma in: caffèlatte e cereali ricchi di fibre + panino al prosciutto crudo + kiwi + quadratone di formaggio grana. In questo esatto ordine. O anche no. Alla fine basta mangiare.

Neanche male, loro non si lamentano di essere mangiati.

Mangiamo a caso, come sana confusione vuole. E mangiamo confusione. E diventiamo confusione.

Allora mangerò te. Così, giusto per essere chiari. E dentro di me, mi amerai.

agosto nell’aria, nel tempo che scivola via

E così è arrivato Agosto.

E per sbaglio è arrivato chi – come se qualcuno l’avesse mandato appositamente  per me – ha alzato la mia autostima che :

– era stata schiacciata da due Tir

– estirpata da quattro Scania

– abbandonada in un’autostrada rovente

– calpestata dalla dignità

– distrutta dal rancore

– masticata con rabbia

– dimenticata.

Così. Buttata.

Così questo qualcuno è arrivato come se ne è andato. Ma credo di non essere stata mai così viva e piena di emozioni dal 2009. No.

E poi c’è l’Agosto che mi ha detto “fai quel tatuaggio”. E sempre quell’Agosto mi ha messo un inception, e un progetto che spero si farà in meno di un anno – lo spero tanto.

E poi Agosto mi ha  portato definitivamente sulla cattiva strada :)

Io che di emozioni mi nutro, questo Agosto mi ha fatto innamorare di nuovo della vita!

Sono solo un numero, non ho una casa mia, ho un lavoro che non mi da abbastanza per vivere , ma ho riscoperto la voglia di sorridere come non avevo da troppi mesi.

Bentornata Glow.

e così vedo Daughtry

Gloria has bought tickets for DAUGHTRY in Munich!

Ebbene si 1200 km in due giorni.
Una gita fino a Monaco di Baviera per vederlo.
E credo ne valga la pena
E tutti quelli che mi dicono “ma segui gente uscita da America Idol”?
Beh sapete che vi dico? Lui è davvero bravo.
Provare per credere.
I suoi due album sono “Daughtry” e “Leave this Town”.
Buttateci un orecchio se vi va.