scrivere liberamente

 

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Sai perché un po’ mi manchi? Adesso a chi scriverò ‘liberamente’?

Tu conosci il vero significato di ‘scrivere liberamente’. A chi scriverò cose assurde? Come esprimo ad altri concetti inesistenti? Come racchiudere in poche parole sconnesse una vita intera? E le storie inventate a chi le scriverò? Il mondo sarà in grado di comprenderle?

Come si fa quando gli altri ‘non colgono’… Come si fa. Dimmelo come si fa.

Ci sono dei pazzi che capiscono. Quelli come noi. Che comprendono. Che scappano. Che amano e si annientano. Che ogni sera muoiono e poi risorgono. Voglio scrivere liberamente e… Hai sentito di oggi? È stato bello! Era dolce l’oblio. Si sono certa che era lui. L’ho visto. Nel cielo blu, i tuoi occhi vibravano nella penombra. Un secondo, il tempo si è fermato. Luce di quasi mattino in gocce di nuvole.

Se fossi un ragazzo

hug

Se fossi un ragazzo. Beh, starei bene 30 giorni al mese anziché 5 causa disfunzioni ormonali di vario tipo.

Se fossi un ragazzo avrei meno problemi a dire quello che penso davvero. Una sera alla settimana lo sport avrebbe la precendeza su tutto. E sarei egoista, mettendo sempre me davanti a tutto.

Se fossi un ragazzo sarei presente con lei, darei quell’abbraccio che lei vuole sono quando sono davvero sicuro che non è solo una parentesi. Non giocherei con i sentimenti di lei, non mi allontanerei proprio quando vedo che lei si sta fidando di me, quando mi sta aprendo il suo cuore alle mille insicurezze e fragilità che una donna ha.

Se fossi un ragazzo la chiamerei, quando sento che ha bisogno di me, non lascerei le chiamate perse sullo schermo del telefono; so cosa vuol dire essere messi in disparte, so cosa vuol dire essere colpiti così a fondo.

Se fossi un ragazzo farei dei piccoli gesti e piccoli doni per vedere la luce sulla tua faccia, perché se è di piccole cose che è fatto il rapporto, ti riempirei di piccole cose, mai banali. Sempre diverse. Mai noiose. Sempre pensate.

Se fossi un ragazzo sarei geloso di te, e tu lo saresti di me. Questo continuo gioco farebbe ardere continuamente la fiamma. Se fossi un ragazzo farei sesso con il tuo cervello prima di farlo con te, non mi interesserebbero le tue imperfezioni, perché la tua intelligenza, spigliatezza e sfrontatezza sono così affascinanti da far svanire tutto il resto.

Se fossi un ragazzo ti direi: prendi la mia mano e vieni con me.

Sono solo una donna. E sto cercando te.

 

veneziamonaco A/R

Non ho detto che una settimana fa ero a Monaco.
Partenza la domenica ritorno il lunedì pomeriggio.
Perchè live al Theaterfabrik c’era Chris Daughtry.
Ebbene si.
1300 km in 36 ore.
400 persone circa.
23 euro il biglietto.
Sequestrata la mia piccola e insignificante reflex perchè “I’m sorry lady, but this is a professional camera” ma vaff….
E l’acustica faceva schifo.
Una volta un fonico disse “se siete vicino al mixer e sentite dimmerda è perchè effettivamente sento dimmerda pure io”.
Okay. Ottima osservazione.
Almeno ho un buon ricordo. Anche il ricordo di una lacrima che è scesa.
E poi Subway, Starbucks, Pizza Hut and much more…

lo scopriremo solo vivendo

Io ho molti dubbi.

E chi non li ha? Direte voi. Il fatto è che mi trovo con il cuore che dice una cosa e il cervello un’altra, mi ritrovo senza un lavoro da mesi e la macchina da pagare mi ritrovo in una situazione complicata con una persona che vive nel nord europa. E tutte le decisioni che ho preso da giugno che credevo giuste ora sfociano in tanti Perchè? Ma? E se?

Io davvero mi sento bloccata.

Venerdì prendo un aereo e in 3 giorni dovrei capire qualcosa in più. Credo. Spero.

dai che si va

Ho una valigia rossa.

Posso essere la ragazza con la valigia rossa.

Anzi no, the girl with the red luggage.

Chissà che nell’aria ci siano un pò di novità. Belle, buone, dolci, frizzanti, emozionanti. Perchè forse.. “come fly with me, let’s fly, let’s fly away”. E per me che ho più paure di una dodicenne di certo prendere la decisione di andare a trovare quella persona non è così semplice. Certo, è solo un aereo ma ci sono paure che forse non sconfiggerai mai, puoi solo renderle meno forti. E io ci provo. Farò la turista di me stessa, perchè a volte scopro degli angolini così graziosi e mi chiedo: com’è che non li ho fotografati prima?

the girl with the red luggage