Scusa, non ho più tempo

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Da quando mia nonna è passata a miglior vita e l’equilibrio della famiglia totalmente sconvolto, c’è stato un cambiamento in me. Repentino, quasi prepotente.

Non ho più tempo per le persone che non sono realmente intenzionate a darmelo. Le metto da parte, le butto indietro. Altre le ho pure fanculizzate. Una oggi. Ma credetemi che son liberazioni. Alcuni possono scambiare il mio comportamento come superficialità, come menefreghismo. In realtà è proprio il contrario. Sto vedendo che la maggior parte delle persone non hanno tempo/voglia/interesse di conoscere a fondo una persona. E Conoscerla sapere bene cosa comporta, non starò di certo qui ad elencare le peculiarità dell’amico, che tutti ormai ne abbiamo i maroni pieni.

Dicevo, chiamatela pure superficialità. Io la vivo con leggerezza. Forse perché do il giusto peso alle persone. E no, non ci sarò più per voi che tempo per me non l’avevate. Perché quando ti rompi davvero le balle, è tutto più semplice, più scorrevole. Perché ci sei tu e basta.

La qualità del mio tempo deve essere direttamente proporzionale alla qualità della persona con la quale interagisco. Semplice funzione. Detta così, sembra davvero una cazzata metterla in atto.

Non parlo di escludere persone dalle nostre vite solo perché per un periodo di tempo ci hanno detto di no per un aperitivo, o per un’uscita. Ognuno ha i suoi problemi, i suoi momenti e i suoi tempi. Sto cercando di relazionarmi con persone che hanno davvero la voglia di stare con me. Quelle persone che le senti.

Eppure di tempo ne abbiamo poco. Vale la pena sprecarlo? Mi dico sempre che è pieno il mondo di persone. E quante ne dobbiamo ancora conoscere? Quanto c’è da vedere li fuori?

Scusatemi, non ho più tempo.

#sapevatelo

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Do what you REALLY want to do

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Okay okay okay.

Sono nullafacente, mi sono licenziata a Novembre .

“Cooosa…? licenziata?? Coraggiosa..con la crisi?? ”

Si. Licenziata. Ho scelto la salute, ho scelto di mollare una vita che mi ha fatto morire, ho scelto di non essere annientata e alienata come persona.  Ho fatto una scelta.

“Beh auguri eh! ti auguro di trovare qualcosa, ma con questi tempi.. c’è crisi eh! Bisogna stringere i denti e accettare di lavoro”

No. Stringo i denti per qualcosa per cui vale la pena. Per qualcosa per cui sono nata. Per qualcosa che… per QUEL qualcosa.

“Solo perché non hai affitto da pagare, o perché non hai figli”

Vero. Sono tornata ad abitare a casa dei miei con la coda in mezzo alle gambe. Vero non ho figli. Vero non ho un compagno. È proprio per questo che bisogna scegliere quando si è in queste situazioni. Avevo pochi soldini messi da parte.. Si insomma sono cavolacci miei no?

“si si per carità.. ma un posto fisso..”

Senti, vai a quel paese, stiamo parlando di due cose diverse. STOP.

Non sopporto lo spirito di rassegnazione. Per me la parola “rassegnati” non esiste. NONESISTEPERNULLAALMONDO.

Vi siete mai chiesti cosa volete davvero fare? Per cosa vale la pena lottare? Scegliere un lavoro che ti fa guadagnare 1500 euro al mese o farne uno a 400 perché le ore che fate non vi pesano?

Non lavorate mai a gratis. Mai. Datevi il giusto valore, date un numero in denaro al tempo che spendete per far guadagnare gli altri. Smettiamola con questi stage non retribuiti per imparare a piegar maglie in qualche negozio del centro.

Dite di anche di NO se necessario. Alzati al mattino e chiediti “what you really want to do?”; ma chieditelo davvero. Anche per le scelte più apparentemente stupide: “vuoi davvero uscire con quella persona questa sera, o staresti bene anche a casa?”. Imparate a stare da soli. Il mio prossimo step sarà quello di farmi un viaggio da sola. Non è nelle mie corde, ma prima o poi lo farò. Ascoltatevi. Fuggite dalle situazioni frustanti, agonizzanti, logoranti. Il lavoro è una parte importante, ci passiamo più di 8 ore al giorno, e magari altre 2 di auto, se almeno 7 ore le dedichi a dormire…cosa rimane? Sii soddisfatto.
Do what you really want to do.

no regrets, just love

 

È finito anche settembre.

Non che abbia molto da dire a riguardo. Abbastanza piatto. Ho solo vissuto.

Ma è un mese così, di quelli che non restano impressi nella memoria.

E invece Agosto 2011 resterà nella testa cuore e anima.

Ho detto Addio, ho dovuto decidere.

10 anni assieme. Ogni giorno.

Un amico. Ho dovuto lasciare andare un amico.

Forse pochi di voi mi possono capire. Ma un rapporto così speciale non l’avevo mai provato.

E ci sono stata fino alla fine.

E lui ci sarà per sempre.

Come un tatuaggio.

E so di averti dato tutto l’amore che potevo darti, come tu l’hai dato a me. No regrets, just love.

Per sempre insieme, te l’avevo promesso.

glow

corri gloria corri

Ho passato un mese di assoluta frenesia.
Il lavoro da Zara mi ha totalmente immerso.
20 ore settimanali fottutamente intense.
Tutti i we dentro.
E poi il corso di inglese.
E poi i nonni che stanno da me perchè non stanno bene.
E poi il mio ragazzo, che ovviamente non abita a 5 minuti da casa mia ma a 100 km da casa mia.
E poi gli amici.
E poi tempo per me. Averlo il tempo per me!

Comuqnue ora le carte sono di nuovo in gioco.
L’esperienza da Zara è finita.
Sto ricominciando per l’ennesima volta da zero.
Con mille punti di domanda e pochi soldi in tasca.

OMG!

Che strano.
No, dico. È strano che le cose vadano bene proprio a me.
Ma non perchè io non possa meritarmi un pò di felicità.
E me la merito… eccome se la merito!
Più che altro sto chiamando felicità quella che tutti gli altri hanno sempre conosciuto come normalità.
Che cosa strana..
E ogni minuto che passa credo sempre di più di meritarmi il meglio.
Che di accontentarmi non è più tempo.
Che strano! ^_^